cozzafest2.jpgAll’interno del Settembre a Scauri,che partirà il  giorno 13 , abbiamo cercato di coordinare, grazie al sostegno  dell’Associazione Amici della Bussola, il Cozzafest, fuori dal guscio, II edizione.

L’Associazione Mitilicoltori del Golfo di Gaeta, nella persona del Presidente Francesco Illiano, e tutti i soci, sosterranno l’iniziativa con “La cozza di Gaeta”, il cui marchio è stato da essi stessi registrato. Le cozze rappresentano, come abbiamo evidenziato anche nell’evento precedente, un guscio dal quale uscire, restando fuori dagli schemi preordinati, e buttando via quella maschera che troppo spesso siamo costretti ad indossare.

Durante le serate del 14 , 21 e 28 settembre, i frutti verranno preparati con maestria da differenti organizzazioni che operano nel sociale e per la solidarietà, ai quali verranno devolute le offerte.

Tra queste la Cooperativa Sociale La Fonte, i cui ragazzi ci faranno ascoltare anche della musica “diversa” la sera del 21, la Caritas della Parrocchia di Penitro, la Missione Mulagi, attiva in Uganda, l’Associazione ITER Onlus, e saranno esposti opere artistiche e prodotti artigianali.

Come nelle occasioni precedenti, saranno invitate a presenziare le Forze di Polizia, da sempre vicine alle realtà più deboli, e pronte a recepire le varie istanze.

Grazie a tutti per la collaborazione e la partecipazione.

Erminio Di Nora

AGCI  Agrital -Solidarietà

LA PROVINCIA DI LATINA E IL GOLFO DI GAETA IN PRIMA LINEA

agci-solidarieta.jpg Il Decreto dell’ 11/07/2007 del Ministero dell’Economia, pubblicato di concerto con il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali sulla Gazzetta Ufficiale n.193 del 21 agosto scorso, ha individuato ulteriori attività che potranno essere tassate nell’ambito del reddito agrario, e quindi con i valori catastali dei terreni sui quali vengono esercitate le attività agricole, così come indicate nell’art. 2135 del codice civile.

Si tratta ovviamente di un grande salto in avanti, anche per la stessa economia pontina, considerando che si va dalla produzione di carne essiccata, salata e affumicata, all’ erba medica, al miele,alla conservazione del pesce e molluschi mediante congelamento, surgelamento, essiccazione, affumicatura, salatura e immersione in salamoia, oltre alla produzione di filetti di pesce.

Questa novità permette agli addetti ai lavori di non applicare più la tassazione secondo il reddito d’impresa.

Cosa ancor più rilevante è riferita proprio al miele e alla piscicoltura, che pur riconosciute attività agricole da leggi speciali, non avevano ancora trovato precise indicazioni per l’applicazione della corretta e congrua imposizione fiscale.
Anche per la produzione di prosciutti, e quindi di carni salate e affumicate, si tratta di una importante strada in discesa per Latina e per quei Comuni impegnati in tali produzioni e lavorazioni.

Condizione indispensabile, per l’applicazione del regime fiscale agevolato, è rappresentata dallo svolgimento dell’attività principale, e quindi dall’inquadramento quale imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del codice civile e dell’art. 2) del d. lgs. n.99/2004, come modificato dal d. lgs. n. 101/2005.

Alla Regione Lazio e alla Provincia di Latina ora il ruolo di rilanciare e promuovere una “nuova” economia agricola, cercando di ricoprire un ruolo da protagonista nella filiera agroalimentare.


AGCI Agrital – Solidarietà
Erminio Di Nora
www.erminiodinora.com

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Questo libro è stato scritto con la volontà di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il risultato positivo che scaturisce dall’azione combinata di tutte le forze che rappresentano l’interesse della collettività.

Edito da Armando Caramanica Editore, affronta l’iter che la Moceniga Pesca, una impresa di molluschicoltura del Veneto, ha dovuto affrontare per vedersi riconosciuti i propri diritti  acquisiti conseguentemente dagli operatori di tutta Italia.

Tutti hanno collaborato in maniera gratuita, anche in considerazione del fatto che nella parte introduttiva sono evidenziati alcuni risvolti sociali.

L’articolo 2135 del codice civile recita:

“È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.

Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge”.

2. Si considerano imprenditori agricoli le cooperative di imprenditori agricoli ed i loro consorzi quando utilizzano per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, prevalentemente prodotti dei soci, ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura ed allo sviluppo del ciclo biologico.

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